Ci chiamiamo Pavlov
e siamo un'agenzia di comunicazione strategica.

Perché abbiamo
scelto questo nome?

Nei primi anni del novecento Ivan Pavlov scopriva e spiegava al mondo la relazione esistente tra uno stimolo prodotto e la reazione che ne consegue. 

Da quel momento i riflessi condizionati, e le loro modalità di formazione e di azione, sono alla base di qualsiasi scienza che studia i processi di reazione umana.

Le persone sono da sempre, e costantemente, oggetto di stimoli che producono una reazione.

Reagiamo quando percepiamo un suono, vediamo un’immagine, ascoltiamo un discorso.

Tutti aspetti che possiamo naturalmente collocare nel campo della comunicazione.

La comunicazione di qualcosa o di qualcuno produce, infatti,
uno stimolo che colpisce la nostra sfera razionale o emotiva
e, in ogni caso, innesta una reazione.

Il difficile è capire quale tipo
di messaggio produrre per ottenere
quello che desideriamo.

Cosa fare quindi? Aprire orizzonti interpretativi, produrre racconti capaci di creare senso e consenso in qualsiasi ambito, pubblico e privato. 

Una comunicazione, fatta bene, deve saper far questo. Utilizzando le competenze più adeguate e i mezzi più idonei per raggiungere l’obbiettivo. 

Tutto questo è alla
base di Pavlov

Una realtà che nasce proprio dalla voglia di unire
diverse professionalità operanti nel mondo della comunicazione
per fornire al cliente il prodotto migliore a seconda delle esigenze.

Bene, ora mi fa male la testa. Di chi è la colpa?

Dei due soci fondatori, uno di Bari, l’altro di Lecce.
Una storia bellissima, quasi un miracolo italiano:
contattali e fattela raccontare.

Marco Monterisi

Lucio Colavero